Rimodulazione shock del contributo PNRR 40%: che fine hanno fatto i miliardi promessi alle CER?
Il problema: un taglio a sorpresa, a pochi giorni dalla scadenza
Taglio inaspettato al contributo PNRR 40%: cosa sta succedendo?
Venerdì 21 novembre 2025 il MASE ha comunicato la rimodulazione delle risorse del contributo a fondo perduto PNRR 40% destinato alla realizzazione di impianti nei comuni sotto i 50.000 abitanti. Dei 2,2 miliardi inizialmente previsti, ne rimangono soltanto 795,5 milioni (Fonte MASE). Ma la notizia più sconcertante è che la quasi totalità di questi fondi è già stata richiesta, lasciando di fatto poco o nulla a disposizione per chi stava completando la documentazione.
Una comunicazione che spiazza tutto il settore
La comunicazione è arrivata a soli nove giorni dalla scadenza ufficiale per la presentazione delle domande (30 novembre), e ha colto di sorpresa l’intero ecosistema delle Comunità Energetiche Rinnovabili. Fino a quel momento, operatori, community manager e installatori contavano su un margine temporale ragionevole per portare a termine il lavoro, confidando nella disponibilità dell’intero budget stanziato. Il risultato? Una corsa disperata al caricamento delle domande, stile click-day.
Il danno è doppio: economico e di fiducia
Molte delle realtà che stavano preparando le richieste avevano già sostenuto spese importanti per poter accedere al contributo: progettazioni elettriche, preventivi di connessione ai distributori, raccolta documentale, consulenze. Costi che oggi rischiano di non essere coperti da alcun incentivo. Ma oltre al danno economico c’è un danno di fiducia, perché questa rimodulazione a sorpresa rende instabile e imprevedibile un processo che dovrebbe invece essere solido e trasparente, proprio per facilitare la transizione energetica.
Cosa succede ora
Il MASE ha comunque invitato a caricare le domande fino al 30 novembre, lasciando intendere che potrebbero essere reperite ulteriori risorse. Ma per ora, l’incertezza regna sovrana. Molti operatori si chiedono se queste risorse verranno effettivamente riallocate, se ci saranno nuove finestre di accesso, o se verranno date spiegazioni ufficiali su quanto accaduto. La sensazione diffusa è che le CER, che dovrebbero rappresentare uno dei pilastri della transizione, siano state messe all’angolo proprio nel momento più critico.
Il nostro supporto non cambia
In questo contesto confuso, noi di ALPINVISION restiamo a fianco delle Comunità Energetiche. Se stai affrontando difficoltà legate alla rimodulazione del contributo o vuoi semplicemente confrontarti con chi collabora con tante CER, siamo qui per te.
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