#8 Pillole di Rinnovabili 

Il Decreto CER è arrivato!

La scorsa settimana è stato finalmente pubblicato il Decreto che stimola la nascita e lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili in Italia, entrato a tutti gli effetti in vigore il 24 gennaio 2024. 

Il decreto propone due strategie per promuovere le fonti energetiche rinnovabili in Italia:

  • Un’incentivazione nazionale sull’energia rinnovabile prodotta e condivisa tra i membri delle Comunità Energetiche.
  • Un contributo a fondo perduto, finanziato dal PNRR, che copre fino al 40% dei costi ammissibili per la realizzazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile riservato ai Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti.

Come previsto dal decreto, entro i successivi 30 giorni dalla data di pubblicazione ufficiale saranno approvate dal Ministero, previa verifica da parte dell’ARERA e su proposta del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), le regole tecniche che disciplineranno modalità e tempistiche per il riconoscimento degli incentivi. Il GSE renderà disponibili sul proprio sito istituzionale documenti e guide informative. 

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Ma facciamo un po’ di chiarezza su alcuni punti chiave del neo-approvato Decreto CER..

 

  1. Mattia, con la pubblicazione ufficiale del Decreto CER possiamo dire sia finalmente arrivato il momento per partire operativamente con le Comunità Energetiche Rinnovabili?

“Direi proprio di sì! L’arrivo del nuovo Decreto ha permesso di fare chiarezza sugli impianti considerati validi ai fini dell’incentivazione e di dare finalmente il via alla procedura di avvio per la pubblicazione delle regole tecniche e della piattaforma per la richiesta degli incentivi da parte del GSE. Manca poco!”. 

 

  1. Ma quali novità presenta quest’ultimo decreto rispetto alle bozze che sono circolate nell’ultimo anno?

“All’interno del Decreto sono state confermate alcune modifiche attese rispetto al decreto precedente. Tra queste troviamo, ad esempio, il passaggio degli impianti ritenuti ammissibili da 200kW a 1MW e l’ampliamento del perimetro delle CER dalla cabina secondaria alla cabina primaria.
Oltre alle modifiche attese ci sono stati però anche alcuni cambiamenti inattesi. Tra questi è importante citare, l’inserimento della data di costituzione della CER da cui parte la retroattività degli impianti che possono aderire alle CER. Cosa significa questo? Pare che gli impianti possano partecipare ad una CER solo se sono entrati in esercizio dopo la pubblicazione del Decreto n.199 del 2021 e comunque dopo la costituzione della CER. Questo significa che pochissimi degli impianti realizzati negli ultimi due anni potranno richiedere gli incentivi”.

 

  1. All’interno del Decreto CER ci sono ancora, secondo la tua opinione, punti che andrebbero meglio chiarificati?

“Si, ci sono sicuramente alcuni punti che da Decreto rimangono aperti.. Insieme al Decreto il Ministero ha pubblicato delle FAQ che, su alcuni aspetti, mettono chiarezza, mentre su altri lasciano ancora qualche punto di domanda. Sicuramente le regole tecniche del GSE previste nel prossimo mese serviranno a chiarificare la maggior parte degli aspetti, come ad esempio il passaggio dallo Scambio sul Posto al Ritiro Dedicato e il modo in cui il passaggio verrà regolamentato. Un punto che sicuramente rimane attualmente insoluto ma che servirà specificare al più presto riguarda i beneficiari degli incentivi previsti in conto capitale con fondi PNRR. Nel Decreto sembrerebbe che gli incentivi siano rivolti alle CER che investono in impianti in Comuni sotto i 5mila abitanti, mentre dalle FAQ sembra che questo incentivo sia aperto anche a terzi.”  

 

  1. Alla luce del nuovo decreto quale può essere il ruolo per le Comunità e i territori?

Alla luce del Decreto, il ruolo che le CER possono avere all’interno dei territori rimane inalterato. Le CER potranno portare benefici ambientali, sociali ed economici alla Comunità e a tutti coloro che partecipano alla Comunità Energetica stessa. Il nuovo Decreto mette in risalto lo scopo sociale delle CER, inserendo la pre-annunciata soglia massima di redistribuzione dell’incentivo verso le imprese e spingendo le CER a re-investire almeno una parte sostanziale dell’incentivo per i cittadini o per investimenti a scopo sociale.” 

 

  1. Un’ultima domanda per Mattia.. Vista la pubblicazione del Decreto CER, cosa può fare adesso ALPINVISION per le Comunità Energetiche Rinnovabili?

“ALPINVISION mette a disposizione la propria piattaforma, che permette di supportare sia la gestione della Comunità Energetica Rinnovabile sia di promuovere l’installazione di nuovi impianti a fonte rinnovabile. Alla luce del nuovo Decreto, quest’ultimo punto diventa ancora più importante, visto e considerato che i vecchi impianti non potranno entrare a far parte delle Comunità Energetiche Rinnovabili (a meno che esse non siano già state realizzate previamente). Inoltre, la piattaforma di ALPINVISION permette di supportare negli adempimenti riguardanti la reportistica obbligatoria prevista dal GSE che le CER devono produrre periodicamente”. 

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